Un esercito di corpi senza testa mi fissa minaccioso.
Sono alti, forti, atletici.
Vestiti in maniera elegante, mi vogliono forse dire che se vuoi essere ammirato non devi pensare?
Compromessi?
Quali e quanti?
Impugnano cartelli, mi raccontano storie di denaro, di effimeri valori, vorrebbero ammaliarmi.
Li osservo, li scruto, si avvicinano minacciosi...
Per mia fortuna un vetro ci divide, comparso all'improvviso è una barriera che segna un confine netto: o di qua o di là!
Mi dice che se sei dei loro poi non tornerai più indietro...
Penso, rifletto... mi rifletto.
Ho scelto! Non farò il manichino!

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